12 settembre – 6 dicembre 2026
Cellatica (BS) – Fondazione Paolo e Carolina Zani
Via Fantasina 8
A cura di
Massimiliano Capella
📗 Catalogo
Fondazione Paolo e Carolina Zani
🕰 Orari
Ma-V 9-13
S D 10-17
L chiuso
Info e prenotazioni
☎️ +39 0302520479
📧 info@fondazionezani.com
💻 www.fondazionezani.com
La pittura veneziana del Settecento letta attraverso un elemento che nelle immagini dell’epoca non è mai soltanto accessorio: l’abito. Nelle opere di Pietro Longhi, Giambattista Tiepolo, Francesco Guardi e Pietro Antonio Rotari, stoffe, fogge, acconciature e maschere contribuiscono infatti a definire identità, ruoli sociali e occasioni della vita pubblica e privata.
Il percorso riunisce trentasei dipinti e disegni, affiancati da abiti originali del XVIII secolo e dai costumi ideati da Danilo Donati per Il Casanova di Federico Fellini. Le opere, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, consentono di osservare il rapporto tra la restituzione pittorica del costume e la sua consistenza materiale. Particolarmente significativo è il nucleo di disegni provenienti dal Gabinetto stampe e disegni dei Musei Civici di Venezia: nei fogli di Longhi, Tiepolo e Guardi l’attenzione alle vesti e agli accessori raggiunge una precisione quasi analitica.
Il confronto con gli abiti rende leggibili dettagli che nella pittura rischiano di passare inosservati: la struttura dei panier, la costruzione delle robe à la française e degli andrienne, la qualità dei tessuti, il rapporto tra volume dell’abito e postura della figura. Il Ridotto in Venezia di Longhi e la Veduta di Villa Loredan a Paese di Guardi acquistano così una particolare evidenza anche come testimonianze visive della cultura vestimentaria veneziana.
L’ultima sezione sposta lo sguardo dal Settecento alla sua fortuna novecentesca. I costumi di Donati, accostati alle fotografie di Mustafa Sabbagh, mostrano come l’immagine della Venezia settecentesca sia stata riletta dal cinema e dalla fotografia contemporanea, trasformando la storia del costume in una materia ancora capace di generare nuove immagini.









